L’immagine della costellazione del Toro è incompleta dato che raffigura solamente la parte anteriore dell’animale (come Pegaso). Alcuni astronomi pensano che la parte posteriore sia stata destinata alla costellazione dell’Ariete.
Anticamente le stelle del Toro furono venerate già nell’antico Egitto poiché Osiride, il dio-toro del regno dei morti era identificato con questa costellazione.
Nel mito greco compaiono due storie che riguardano il lussurioso Zeus. Quella di Io, che il padre degli dei mutò in giovenca così da nascondere ad Era la causa del tradimento.
E quella di Europa, la figlia del re fenicio Agenore, che secondo Igino, venne avvicinata da Zeus in sembianze di Toro e la trasportò sulla sua groppa fino a Creta dove poi la sedusse.
Il dio del vino Dioniso era spesso identificato con il simbolo del toro, infatti durante la sue sfarzose feste un toro veniva addobbato con fiori e accompagnato da fanciulle danzanti.
A proposito dell’origine di questa costellazione, Igino racconta nell’Astronomia che Dioniso, durante l’invasione dell’Africa era giunto con il suo esercito in un deserto. I suoi soldati erano assetati e quasi allo stremo, quando videro un ariete. Si trattava forse di un miraggio?
Comunque alcuni di loro si lanciarono al suo inseguimento…non riuscirono a raggiungerlo, ma si ritrovarono vicino ad una sorgente d’acqua.
Dioniso vi condusse tutto l’esercito e in quello stesso luogo fece erigere un tempio con una statua dell’ariete. Decise successivamente di farne il primo segno zodiacale perché era stato la migliore guida del suo esercito in un momento difficile e lo pose tra le costellazioni.
Il mito più popolare si rifà alla vicenda dell’ariete dal vello d’oro, che è narrata ampiamente qui.La costellazione riproduce le figure di due pesci che nuotano in direzioni diverse ma che sono uniti da una corda:
Per spiegare la “nascita” dei Pesci bisogna far riferimento ad un altro mito.
Nel Capricorno ho “parlato” del dio Pan e della guerra tra gli dei e Tifone. Ovidio riprende questo mito per spiegare l’origine della costellazione dei Pesci: per sfuggire al mostro, Afrodite e suo figlio Eros si tuffarono nel mare e invocarono le Nereidi, ninfe dell’oceano. Queste inviarono in loro soccorso due pesci gemelli che li ressero a galla scortandoli fino alla terraferma.
Secondo Eratostene invece, la costellazione rappresentava un unico pesce, la dea siriana Derke, metà pesce e metà donna.

