Esplorando il planetario

le costellazioni e i loro miti

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Blogger: erisabry
Sono una studentessa di scienze della comunicazione della Sapienza e l'idea di questo blog nasce da un mia visita, qualche anno fa, al Planetario di Roma. Grazie al progetto Blog.lab del prof. Epifani che si propone di insegnare a "costruire" e gestire un blog con tutte le sue dinamiche, ho potuto inoltrarmi in questo mondo nuovo e iniziare a conoscerlo, sperando che ne venga fuori un buon lavoro.

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venerdì, 03 agosto 2007

CETO

Si trova tra i Pesci e l’Ariete, quindi è visibile tra luglio e febbraio, ma non è una costecetollazione ben visibile perchè le sue stelle sono poco luminose.  E’ il mostro già incontrato nella vicenda di Perseo e Andromeda.  L'unico dubbio è sulla sua morte, c'è chi dice che Perseo l'abbia ucciso con la sua lama, oppure pietrificandolo con la testa di Medusa.

Dalla popolazione babilonese fu chiamato Tiamat, il mostro marino che il dio del cielo, Marduk uccise, volando su un cavallo alato.

Mentre, fu identificato dagli ebrei con il leggendario Leviatano, il signore di tutti gli animali, creato il quinto giorno. Secondo la leggenda sarebbe ancora in vita, e le sue pinne, come gli occhi, sprigionerebbero una luce così folgorante che spesso il mare ne sarebbe illuminato. Secondo il mito vivrà fino alla fine del mondo, perché il vero scopo per cui è stato creato è di venire offerto come prelibatezza ai giusti nel mondo futuro.

postato da: erisabry alle ore 21:31 | link | commenti (4)
categorie: miti, storia, popolazioni
martedì, 24 luglio 2007

IADI

iadiNella costellazione del Toro è presente un altro gruppo di stelle, più precisamente sul suo muso e a forma di V: le Iadi, che significa “portatrici di pioggia”. Difatti queste erano di cattivo auspicio per  agricoltori e navigatori  perché anticamente la stagione delle piogge iniziava con la loro prima apparizione nel cielo e terminava con la loro scomparsa.  

Ovidio raccontava di sette sorelle che piangevano, affrante dal dolore per la morte del fratello Iante, affogato in un pozzo. Le lacrime delle Iadi, per questo motivo, scendono sulla terra sotto forma di  pioggia stellata.

Ma alcuni in Grecia  narravano di sette ninfe, che accudirono Dioniso. Zeus lo portò appena nato in una grotta, soprattutto per nasconderlo dalle grinfie di Era, dato che il bimbo era frutto dell’ennesimo tradimento di suo marito.

postato da: erisabry alle ore 19:37 | link | commenti (1)
categorie: cultura, miti, storia, stelle, costellazioni, antichitĂ , dioniso, toro, zeus
venerdì, 20 luglio 2007

PLEIADI

Dopo aver narrato del Toro, non si può che soffermarsi sulle Pleiadi, la coroncina di stelle proprio sulla schiena dell’animale( giusta l’intuizione di Alcor).

 

Queste stelle erano notevolmente importanti per i navigatori dell’antichità, che attendevano la loro apparizione nel cielo primaverile, il 10 maggio, per salpare dopo l’inverno; e rientravano definitivamente nei porti con la loro scomparsa autunnale, l’11 novembre, periodo che per i Celti segnava l’incontro dei vivi con i propri antenati.

I Greci  narravano che, prima di divenire stelle, le Pleiadi erano state 7 sorelle, figlie di Atlante e di Pleione.  I loro nomi sono: Merope, Alcione, Taigete, Celeno, Asterope, Elettra e Maia. pleiadi

Quasi tutte si unirono a divinità generando dei ed eroi. Per esempio, Ermes sarebbe nato dall’unione di Zeus e Maia; dall'amore tra  Zeus ed Elettra nacque Dardano, il capostipite della dinastia di Troia. Solo Merope sposò il mortale Sisifo.

 

Anche se le conosciamo come 7 stelle-sorelle, in realtà questo gruppo è molto numeroso. Con l’aiuto di un binocolo è possibile vederne almeno altre 2. Si associano spesso ad Atlante e Pleione, genitori delle ragazze, così da riunire tutta la famiglia.

postato da: erisabry alle ore 18:58 | link | commenti (8)
categorie: grecia, storia, stelle, costellazioni, antichitĂ , mito, toro, zeus, ermes, pleiadi
martedì, 10 luglio 2007

CEFEO

cefeoConcludiamo questo “ciclo di Perseo” con l’ultimo personaggio che si intreccia con gli altri. Cefeo, come ho già accennato era re d’Etiopia, marito di Cassiopea e padre di Andromeda. Discendeva dalla ninfa Io e da Zeus.

Il poeta Arato lo definì “ l’uomo che leva in alto le mani”, intendendo così evidenziare un particolare della sua storia: un atto di supplica agli dei affinché ponessero fine alla devastazione del mostro inviato sul suo popolo da Poseidone.

Le sue stelle però sono poco luminose percui risulta un po’difficile trovare l’intera figura tra le stelle.

 

Un tempo Cefeo era anche identificato con il dio mediorientale della pioggia, Baal.
postato da: erisabry alle ore 16:12 | link | commenti (4)
categorie: racconti, storia, costellazioni
lunedì, 11 giugno 2007

ACQUARIO

Questa costellazione è rappresentata dalla figura di un uomo che tiene con il braccio un’anfora dalla quale sgorga dell’acqua.

E’ affascinante tutta questa fantasia da un raggruppamento così strano di stelle! acquario

Nell’antica Grecia, c’era chi lo identificava con Cecrope, il primo re di Atene che visse prima della scoperta del vino, quando si usava l’acqua per i sacrifici agli dei. Questo spiegherebbe il perché venga raffigurato nell’atto di versare dell’acqua.

Secondo l’opinione astromitologica prevalente, potrebbe essere Ganimede, giovane e bellissimo coppiere degli dei. Di talmente rara bellezza che anche il divino Zeus perse la testa per lui. Si tramutò così in Aquila per rapirlo e tenerlo con sé. Poi lo immortalò tra le costellazioni, a poca distanza dall’Aquila, sacra al padre degli dei.

postato da: erisabry alle ore 19:48 | link | commenti (2)
categorie: grecia, miti, storia, costellazione
giovedì, 17 maggio 2007

Di Nuovo Ercole!

Il mito a cui ho fatto riferimento in questo post è uno solo tra quelli legati alla figura dell'Inginocchiato celeste... Igino ad esempio, data la vicinanza della costellazione del drago (proprio sotto di lui), ha ipotizzato che Ercole avesse combattuto contro di esso. La sua  raffigurazione nelle stelle sarebbe quindi il momento in cui l'eroe schiaccia con il piede la testa del drago.

                     Ercules

postato da: erisabry alle ore 18:49 | link | commenti
categorie: storia, ercole, drago
sabato, 12 maggio 2007

BILANCIA

E' medio-piccola come costellazione e debole per luminosità. Non meno importante però, dato che Giulio Cesare, si dice, vi  tenesse particolarmente ;  infatti,
si era fatto ritrarre in alcune monete con una bilancia in mano, con allusione al suo spirito dispensatore di giustizia.
Perciò questa figura tende ad incarnare l'equità, l'equilibrio in tutte le cose. D'altronde è vicina  alla costellazone della vergine, la giustizia che 
tiene sollevati i piatti della bilancia con armonica imparzialità.
Di conseguenza il mito fa riferimento ad Armonia, figlia di Afrodite o meglio conosciuta Venere, dea della bellezza e dell'amore.
Su di lei non c'è un vera e propria storia da raccontare ( ma per chi ne fosse a conoscenza ogni interpretazione è ben accetta!), ma a quanto pare Armonia sposò
Cadmo, re di Tebe. Come dono di nozze ebbe una veste cucita dalle Cariti, dee della grazia e una collana fabbricata da Efesto, il fabbro dell' Olimpo figlio di Zeus e dio del fuoco.
Questi doni tuttavia portarono sfortuna ai discendendenti... tra loro  c'è il "disgraziato" Edipo, che si macchiò di patricidio ed incesto.

bilancia

postato da: erisabry alle ore 14:11 | link | commenti (2)
categorie: miti, storia, bilancia, costellazione