Esplorando il planetario

le costellazioni e i loro miti

Chi sono

Blogger: erisabry
Sono una studentessa di scienze della comunicazione della Sapienza e l'idea di questo blog nasce da un mia visita, qualche anno fa, al Planetario di Roma. Grazie al progetto Blog.lab del prof. Epifani che si propone di insegnare a "costruire" e gestire un blog con tutte le sue dinamiche, ho potuto inoltrarmi in questo mondo nuovo e iniziare a conoscerlo, sperando che ne venga fuori un buon lavoro.

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

Add to Google Reader or Homepage

Add to Excite MIX

 Subscribe in a reader

e-mail

Add to Technorati Favorites
venerdì, 01 giugno 2007

Croto o Chirone?

La versione del mito sulla costellazione del Sagittario, che io conosco ,  e che  ho precedentemente postato qui, ovviamene non è l’unica. I miti d’altronde, sono il frutto della fantasia umana, storie immaginarie narrate da secoli (e questo, a parer mio, è uno dei suoi aspetti più affascinanti).

Le costellazioni lasciano ampio spazio all’immaginazione, perciò ci sono varie versioni su di esse.

Grande diventa la mia curiosità nell’andare a “scovare” le sue interpretazioni più diverse, a volte un po’ bizzarre.

Ogni segnalazione è gradita naturalmente, per chi volesse condividere con me narrazioni mitologiche più disparate.

 

Navigando nel web, ho trovato un sito  con un’altra versione sul Sagittario: potrebbe essere anche il centauro Chirone, maestro di molti dei ed eroi, tra i quali Ercole, che per errore, colpisce il centauro con una delle sue frecce avvelenate. Essendo immortale però, il povero Chirone è costretto a soffrire eternamente, così chiede  a Zeus  di porre fine al suo dolore, revocandogli l’immortalità.    

 

 

postato da: erisabry alle ore 19:24 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, racconti, miti, alteritĂ , sagittario, costellazione
venerdì, 25 maggio 2007

SAGITTARIO

Viene rappresentato come un arciere-centauro, il torso umano e il resto del corpo di cavallo. Potrebbe essere identificato con Croto, che spesso cacciava a cavallo con il suo arco. Era figlio di Pan, il dio dei boschi metà uomo metà caprone, e di Eufemia che era stata la nutricsagittarioe delle Muse; per questo era spesso in loro compagnia e furono proprio queste che chiesero a Zeus di elevarlo tra le costellazioni celesti. Il padre degli dei le accontentò, ma volendo ricordare tutte le sue abilità in un’ unica immagine, gli attribuì gambe di cavallo perché praticava ottimamente l’equitazione; gli fissò una coda di satiro in ricordo del padre Pan; e gli pose tra le mani un arco e una freccia per le sue eccellenti doti di cacciatore.
postato da: erisabry alle ore 20:36 | link | commenti
categorie: miti, costellazioni, sagittario