Concludiamo questo “ciclo di Perseo” con l’ultimo personaggio che si intreccia con gli altri. Cefeo, come ho già accennato era re d’Etiopia, marito di Cassiopea e padre di Andromeda. Discendeva dalla ninfa Io e da Zeus.
Il poeta Arato lo definì “ l’uomo che leva in alto le mani”, intendendo così evidenziare un particolare della sua storia: un atto di supplica agli dei affinché ponessero fine alla devastazione del mostro inviato sul suo popolo da Poseidone.
Le sue stelle però sono poco luminose percui risulta un po’difficile trovare l’intera figura tra le stelle.
Un tempo Cefeo era anche identificato con il dio mediorientale della pioggia, Baal.
La versione del mito sulla costellazione del Sagittario, che io conosco , e che ho precedentemente postato qui, ovviamene non è l’unica. I miti d’altronde, sono il frutto della fantasia umana, storie immaginarie narrate da secoli (e questo, a parer mio, è uno dei suoi aspetti più affascinanti).
Le costellazioni lasciano ampio spazio all’immaginazione, perciò ci sono varie versioni su di esse.
Grande diventa la mia curiosità nell’andare a “scovare” le sue interpretazioni più diverse, a volte un po’ bizzarre.
Ogni segnalazione è gradita naturalmente, per chi volesse condividere con me narrazioni mitologiche più disparate.
Navigando nel web, ho trovato un sito con un’altra versione sul Sagittario: potrebbe essere anche il centauro Chirone, maestro di molti dei ed eroi, tra i quali Ercole, che per errore, colpisce il centauro con una delle sue frecce avvelenate. Essendo immortale però, il povero Chirone è costretto a soffrire eternamente, così chiede a Zeus di porre fine al suo dolore, revocandogli l’immortalità.