Mentre, una notte, se n'annava a spasso,
più lungo della gamba e cascò giù
co' la casa vortata sottinsu.
un Rospo je strillo: " Scema che sei!
Queste sò scappatelle
che costeno la pelle..."
" Lo so " rispose lei.
" Ma, prima de morì, vedo le stelle "
Trilussa
Ormai sono arrivata lontano in questo lungo viaggio tra le stelle (se pensiamo a quanto sono distanti da noi!)…
o meglio, seguendo l’eclittica delle 12 costellazioni zodiacali sono quasi al punto di partenza!
Sono molte le costellazioni di cui ho raccontato…un po’ di nostalgia comincio ad averla se penso che non ne mancano molte…
Comunque oggi ho voglia di fare qualcosa di diverso... così ho voluto aprire il post con una citazione di Trilussa… tanti sono affascinati dal cielo notturno…nemmeno una tartaruga rinuncia al fascino delle stelle!
D’altronde godersi lo splendido spettacolo di una mappa del cielo permette di prenderci una pausa dalla frenetica quotidianità, ci trasmette tranquillità, fascino, stupore, riflessione(l’ideale è lontano dal caos e dalle luci della città)…o forse ci permette solamente di esprimere un desiderio…
Siamo ufficialmente nella stagione calda: ieri, 21 giugno, era il solstizio d’estate. La stagione che si presta maggiormente alle serate a testa in su…S.Lorenzo a parte, il clima lo consente, il cielo è spesso sgombro di nubi, la temperatura, se soffia una leggera brezza, diventa ideale. Perciò se si ha l’occasione, perché non lasciarsi affascinare dalla notte stellata?
Mi rendo conto che tra stelle poco luminose e luci artificiali la visibilità non è ottimale, nonostante questo però, andare in terrazzo, sdraiarmi in giardino o meglio su una spiaggia a godermi il panorama, mi rilassa, mi trasmette tranquillità e diviene occasione per riflettere, pensare o…non pensare.
Technorati ProfileLa versione del mito sulla costellazione del Sagittario, che io conosco , e che ho precedentemente postato qui, ovviamene non è l’unica. I miti d’altronde, sono il frutto della fantasia umana, storie immaginarie narrate da secoli (e questo, a parer mio, è uno dei suoi aspetti più affascinanti).
Le costellazioni lasciano ampio spazio all’immaginazione, perciò ci sono varie versioni su di esse.
Grande diventa la mia curiosità nell’andare a “scovare” le sue interpretazioni più diverse, a volte un po’ bizzarre.
Ogni segnalazione è gradita naturalmente, per chi volesse condividere con me narrazioni mitologiche più disparate.
Navigando nel web, ho trovato un sito con un’altra versione sul Sagittario: potrebbe essere anche il centauro Chirone, maestro di molti dei ed eroi, tra i quali Ercole, che per errore, colpisce il centauro con una delle sue frecce avvelenate. Essendo immortale però, il povero Chirone è costretto a soffrire eternamente, così chiede a Zeus di porre fine al suo dolore, revocandogli l’immortalità.