Esplorando il planetario

le costellazioni e i loro miti

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Blogger: erisabry
Sono una studentessa di scienze della comunicazione della Sapienza e l'idea di questo blog nasce da un mia visita, qualche anno fa, al Planetario di Roma. Grazie al progetto Blog.lab del prof. Epifani che si propone di insegnare a "costruire" e gestire un blog con tutte le sue dinamiche, ho potuto inoltrarmi in questo mondo nuovo e iniziare a conoscerlo, sperando che ne venga fuori un buon lavoro.

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giovedì, 24 maggio 2007

OFIUCO

OFIUCOLa costellazione, vicina a quella dello scorpione, raffigura un uomo che tiene tra le mani un serpente, Ofiuco per l’appunto significa “colui che tiene il serpente”. Ma chi è questo personaggio? Le ipotesi sono molte:

secondo l’opinione prevalente nell’antichità si tratterebbe di Carnabone, re dei Geti che viveva nella Tracia . Igino lo identifica invece con Ercole, mentre alcuni astronomi lo indicano come Asclepio, per i romani Esculapio, celebrato negli inni omerici come “risanatore dei morbi”.

Il mito  da cui è originata la costellazione narra che Asclepio, un giorno, stava riflettendo su come resuscitare Glauco, figlio di Minosse, annegato in una giara colma di miele mentre stava inseguendo un topo(:-P); quando improvvisamente un serpente tentò di attaccarlo. Egli lo strinse tra le mani uccidendolo. Poco dopo sopraggiunse un altro serpentello con in bocca un erba  che pose sulla testa del serpente appena morto, facendolo tornare in vita. Poi i due rettili  fuggirono lasciando lì l’erba miracolosa. Così Asclepio la utilizzò subito per far risuscitare Glauco.

postato da: erisabry alle ore 18:56 | link | commenti (1)
categorie: miti, costellazioni, ofiuco