Esplorando il planetario

le costellazioni e i loro miti

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Blogger: erisabry
Sono una studentessa di scienze della comunicazione della Sapienza e l'idea di questo blog nasce da un mia visita, qualche anno fa, al Planetario di Roma. Grazie al progetto Blog.lab del prof. Epifani che si propone di insegnare a "costruire" e gestire un blog con tutte le sue dinamiche, ho potuto inoltrarmi in questo mondo nuovo e iniziare a conoscerlo, sperando che ne venga fuori un buon lavoro.

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martedì, 03 luglio 2007

ANDROMEDA

A pochi “passi” da Persandromedaeo troviamo sua moglie Andromeda. Il valoroso eroe per conquistare la sua amata si trovò costretto ad affrontare un’altra grande impresa.

Andromeda era stata incatenata ad una roccia a picco sul mare; lasciata al suo triste destino per essere divorata da un mostro degli abissi.

Perseo, di ritorno dopo aver ucciso Medusa, volando con i suoi calzari alati, la vide e si innamorò subito di lei, tanto era bella.

 Cercò allora di avvicinarsi alla giovane donna, ma in quel momento spuntò dalle profondità del mare una creatura mostruosa. Suo padre Cefeo e sua madre Cassiopea si trovavano lì impotenti e in lacrime.

Perseo allora chiese a suo padre la mano della giovane:se fosse riuscito a liberarla e ad uccidere il mostro, avrebbe sposato Andromeda.

Cefeo acconsentì, così il ragazzo resosi invisibile grazie all’elmo di Ermes, riuscì ad uccidere quella creatura marina con il suo falcetto. A questo punto volò da Andromeda per liberarla dalle catene e  la fanciulla, affascinata dal suo bel salvatore fu felice di sposarlo.
postato da: erisabry alle ore 19:00 | link | commenti (2)
categorie: mito, medusa, costellazione, ermes
venerdì, 29 giugno 2007

PERSEO

Perseo, una delle costellazioni più ampie, è rappresentato nel cielo come un guerriero con in testa l'elmo capace di renderlo invisibile,
calzari alati ai piedi,in una mano l'arma di Ermes,nell'altra la testa di Medusa,in ricordo dell'impresa che lo ha reso particolarmente noto. perseo

L'uccisione della donna dalla testa di serpenti gli era stata comandata dal re Polidette, che volevo sbarazzarsi di Perseo per poter conquistare sua madre.
Le tre Gorgoni (Steno, Euriale e Medusa) oltre ai serpenti come capelli avevano zanne di cinghiale e ali d'oro per volare;
Ciò che le rendeva invincibili era il loro sguardo, così penetrante che chiunque le fissasse negli occhi, venisse pietrificato.
L'impresa per il povero Perseo risultava quindi molto ardua.

Il giovane fortunatamente venne assistito dalla dea Atena, che gli consigliò di non fissare mai Medusa direttamente negli occhi, medusama di guardarla attraverso uno scudo d'oro che gli volle donare. Anche Ermes volle fargli un dono che si sarebbe rivelato molto utile:un affilatissimo falcetto.
Successivamente Perseo riuscì a farsi consegnare dalle ninfe Stigie dei sandali alati, un elmetto che lo rendesse invisibile e un sacca per riporvi la testa di medusa. Così, non visto, si avvicinò alle Gorgoni addormentate. Giunse accanto a Medusa e con il falcetto le tagliò la testa, guardandola riflessa nello scudo lucente; dalla ferita uscirono Pegaso e il guerriero Crisaore.
A questo punto Perseo con sveltezza afferrò la testa di Medusa e la mise nella sacca, volando via grazie ai calzari alati. Con la testa di Medusa, Perseo impietrì Polidette e portò con sè sua madre
.

 

postato da: erisabry alle ore 19:45 | link | commenti (5)
categorie: pegaso, mito, medusa, costellazione, atena, ermes