Dopo aver narrato del Toro, non si può che soffermarsi sulle Pleiadi, la coroncina di stelle proprio sulla schiena dell’animale( giusta l’intuizione di Alcor).
Queste stelle erano notevolmente importanti per i navigatori dell’antichità, che attendevano la loro apparizione nel cielo primaverile, il 10 maggio, per salpare dopo l’inverno; e rientravano definitivamente nei porti con la loro scomparsa autunnale, l’11 novembre, periodo che per i Celti segnava l’incontro dei vivi con i propri antenati.
I Greci narravano che, prima di divenire stelle, le Pleiadi erano state 7 sorelle, figlie di Atlante e di Pleione. I loro nomi sono: Merope, Alcione, Taigete, Celeno, Asterope, Elettra e Maia. 
Quasi tutte si unirono a divinità generando dei ed eroi. Per esempio, Ermes sarebbe nato dall’unione di Zeus e Maia; dall'amore tra Zeus ed Elettra nacque Dardano, il capostipite della dinastia di Troia. Solo Merope sposò il mortale Sisifo.
Anche se le conosciamo come 7 stelle-sorelle, in realtà questo gruppo è molto numeroso. Con l’aiuto di un binocolo è possibile vederne almeno altre 2. Si associano spesso ad Atlante e Pleione, genitori delle ragazze, così da riunire tutta la famiglia.
A pochi “passi” da Pers
eo troviamo sua moglie Andromeda. Il valoroso eroe per conquistare la sua amata si trovò costretto ad affrontare un’altra grande impresa.
Andromeda era stata incatenata ad una roccia a picco sul mare; lasciata al suo triste destino per essere divorata da un mostro degli abissi.
Perseo, di ritorno dopo aver ucciso Medusa, volando con i suoi calzari alati, la vide e si innamorò subito di lei, tanto era bella.
Cercò allora di avvicinarsi alla giovane donna, ma in quel momento spuntò dalle profondità del mare una creatura mostruosa. Suo padre Cefeo e sua madre Cassiopea si trovavano lì impotenti e in lacrime.
Perseo allora chiese a suo padre la mano della giovane:se fosse riuscito a liberarla e ad uccidere il mostro, avrebbe sposato Andromeda.
Cefeo acconsentì, così il ragazzo resosi invisibile grazie all’elmo di Ermes, riuscì ad uccidere quella creatura marina con il suo falcetto. A questo punto volò da Andromeda per liberarla dalle catene e la fanciulla, affascinata dal suo bel salvatore fu felice di sposarlo.Perseo, una delle costellazioni più ampie, è rappresentato nel cielo come un guerriero con in testa l'elmo capace di renderlo invisibile,
calzari alati ai piedi,in una mano l'arma di Ermes,nell'altra la testa di Medusa,in ricordo dell'impresa che lo ha reso particolarmente noto. 
L'uccisione della donna dalla testa di serpenti gli era stata comandata dal re Polidette, che volevo sbarazzarsi di Perseo per poter conquistare sua madre.
Le tre Gorgoni (Steno, Euriale e Medusa) oltre ai serpenti come capelli avevano zanne di cinghiale e ali d'oro per volare;
Ciò che le rendeva invincibili era il loro sguardo, così penetrante che chiunque le fissasse negli occhi, venisse pietrificato.
L'impresa per il povero Perseo risultava quindi molto ardua.
Il giovane fortunatamente venne assistito dalla dea Atena, che gli consigliò di non fissare mai Medusa direttamente negli occhi,
ma di guardarla attraverso uno scudo d'oro che gli volle donare. Anche Ermes volle fargli un dono che si sarebbe rivelato molto utile:un affilatissimo falcetto.
Successivamente Perseo riuscì a farsi consegnare dalle ninfe Stigie dei sandali alati, un elmetto che lo rendesse invisibile e un sacca per riporvi la testa di medusa. Così, non visto, si avvicinò alle Gorgoni addormentate. Giunse accanto a Medusa e con il falcetto le tagliò la testa, guardandola riflessa nello scudo lucente; dalla ferita uscirono Pegaso e il guerriero Crisaore.
A questo punto Perseo con sveltezza afferrò la testa di Medusa e la mise nella sacca, volando via grazie ai calzari alati. Con la testa di Medusa, Perseo impietrì Polidette e portò con sè sua madre.