Nella costellazione del Toro è presente un altro gruppo di stelle, più precisamente sul suo muso e a forma di V: le Iadi, che significa “portatrici di pioggia”. Difatti queste erano di cattivo auspicio per agricoltori e navigatori perché anticamente la stagione delle piogge iniziava con la loro prima apparizione nel cielo e terminava con la loro scomparsa.
Ovidio raccontava di sette sorelle che piangevano, affrante dal dolore per la morte del fratello Iante, affogato in un pozzo. Le lacrime delle Iadi, per questo motivo, scendono sulla terra sotto forma di pioggia stellata.
Ma alcuni in Grecia narravano di sette ninfe, che accudirono Dioniso. Zeus lo portò appena nato in una grotta, soprattutto per nasconderlo dalle grinfie di Era, dato che il bimbo era frutto dell’ennesimo tradimento di suo marito.
L’immagine della costellazione del Toro è incompleta dato che raffigura solamente la parte anteriore dell’animale (come Pegaso). Alcuni astronomi pensano che la parte posteriore sia stata destinata alla costellazione dell’Ariete.
Anticamente le stelle del Toro furono venerate già nell’antico Egitto poiché Osiride, il dio-toro del regno dei morti era identificato con questa costellazione.
Nel mito greco compaiono due storie che riguardano il lussurioso Zeus. Quella di Io, che il padre degli dei mutò in giovenca così da nascondere ad Era la causa del tradimento.
E quella di Europa, la figlia del re fenicio Agenore, che secondo Igino, venne avvicinata da Zeus in sembianze di Toro e la trasportò sulla sua groppa fino a Creta dove poi la sedusse.
Il dio del vino Dioniso era spesso identificato con il simbolo del toro, infatti durante la sue sfarzose feste un toro veniva addobbato con fiori e accompagnato da fanciulle danzanti.
A proposito dell’origine di questa costellazione, Igino racconta nell’Astronomia che Dioniso, durante l’invasione dell’Africa era giunto con il suo esercito in un deserto. I suoi soldati erano assetati e quasi allo stremo, quando videro un ariete. Si trattava forse di un miraggio?
Comunque alcuni di loro si lanciarono al suo inseguimento…non riuscirono a raggiungerlo, ma si ritrovarono vicino ad una sorgente d’acqua.
Dioniso vi condusse tutto l’esercito e in quello stesso luogo fece erigere un tempio con una statua dell’ariete. Decise successivamente di farne il primo segno zodiacale perché era stato la migliore guida del suo esercito in un momento difficile e lo pose tra le costellazioni.
Il mito più popolare si rifà alla vicenda dell’ariete dal vello d’oro, che è narrata ampiamente qui.