Esplorando il planetario

le costellazioni e i loro miti

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Blogger: erisabry
Sono una studentessa di scienze della comunicazione della Sapienza e l'idea di questo blog nasce da un mia visita, qualche anno fa, al Planetario di Roma. Grazie al progetto Blog.lab del prof. Epifani che si propone di insegnare a "costruire" e gestire un blog con tutte le sue dinamiche, ho potuto inoltrarmi in questo mondo nuovo e iniziare a conoscerlo, sperando che ne venga fuori un buon lavoro.

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martedì, 04 settembre 2007

ORIONE

Ho già parlato del cacciatore celeste in un altro post, riguardo la vicenda dello scorpione.

Questa grande costellazione è visibile nel nostro emisfero solo nel periodo autunnale e invernale ed è facilmente riconoscibile per la sua “cintura” di 3 stelle allineate diagonalmente.

 orione2

Orione era appunto un bellissimo e possente cacciatore, figlio del dio del mare Poseidone e di Euriale, figlia di Minosse.

Uno dei molti miti sulla sua storia racconta che il giovane si innamorò di Merope, figlia del re Enopione che gli aveva chiesto di liberare la città di Chio dalle belve. Durante una festa in questa città, Orione, ebbro di vino, abusò della fanciulla. Il re allora, per punire il gesto sacrilego del cacciatore, lo fece accecare. Disperato, il giovane si recò da Efesto che gli diede un bimbo come guida affinché lo accompagnasse ai confini del mondo, regno notturno di Elio, il sole. Questi fu talmente colpito dalla bellezza di Orione che lo guarì e volle passare con lui l’intera notte.

postato da: erisabry alle ore 18:54 | link | commenti (1)
categorie: mito, orione, costellazione
martedì, 17 luglio 2007

TORO

toroL’immagine della costellazione del Toro è incompleta dato che raffigura solamente la parte anteriore dell’animale (come Pegaso). Alcuni astronomi pensano che la parte posteriore sia stata destinata alla costellazione dell’Ariete.

Anticamente le stelle del Toro furono venerate già nell’antico Egitto poiché Osiride, il dio-toro del regno dei  morti era identificato con questa costellazione.

Nel mito greco compaiono due storie che riguardano il lussurioso Zeus. Quella di Io, che il padre degli dei mutò in giovenca così da nascondere ad Era la causa del tradimento.

E quella di Europa, la figlia del re fenicio Agenore, che secondo Igino, venne avvicinata da Zeus in sembianze di Toro e la trasportò sulla sua groppa fino a Creta dove poi la sedusse.

Il dio del vino Dioniso era spesso identificato con il simbolo del toro, infatti durante la sue sfarzose feste un toro veniva addobbato con fiori e accompagnato da fanciulle danzanti.
postato da: erisabry alle ore 19:47 | link | commenti (5)
categorie: grecia, miti, pegaso, zodiaco, dioniso, toro, zeus, costellazione
martedì, 03 luglio 2007

ANDROMEDA

A pochi “passi” da Persandromedaeo troviamo sua moglie Andromeda. Il valoroso eroe per conquistare la sua amata si trovò costretto ad affrontare un’altra grande impresa.

Andromeda era stata incatenata ad una roccia a picco sul mare; lasciata al suo triste destino per essere divorata da un mostro degli abissi.

Perseo, di ritorno dopo aver ucciso Medusa, volando con i suoi calzari alati, la vide e si innamorò subito di lei, tanto era bella.

 Cercò allora di avvicinarsi alla giovane donna, ma in quel momento spuntò dalle profondità del mare una creatura mostruosa. Suo padre Cefeo e sua madre Cassiopea si trovavano lì impotenti e in lacrime.

Perseo allora chiese a suo padre la mano della giovane:se fosse riuscito a liberarla e ad uccidere il mostro, avrebbe sposato Andromeda.

Cefeo acconsentì, così il ragazzo resosi invisibile grazie all’elmo di Ermes, riuscì ad uccidere quella creatura marina con il suo falcetto. A questo punto volò da Andromeda per liberarla dalle catene e  la fanciulla, affascinata dal suo bel salvatore fu felice di sposarlo.
postato da: erisabry alle ore 19:00 | link | commenti (2)
categorie: mito, medusa, costellazione, ermes
venerdì, 29 giugno 2007

PERSEO

Perseo, una delle costellazioni più ampie, è rappresentato nel cielo come un guerriero con in testa l'elmo capace di renderlo invisibile,
calzari alati ai piedi,in una mano l'arma di Ermes,nell'altra la testa di Medusa,in ricordo dell'impresa che lo ha reso particolarmente noto. perseo

L'uccisione della donna dalla testa di serpenti gli era stata comandata dal re Polidette, che volevo sbarazzarsi di Perseo per poter conquistare sua madre.
Le tre Gorgoni (Steno, Euriale e Medusa) oltre ai serpenti come capelli avevano zanne di cinghiale e ali d'oro per volare;
Ciò che le rendeva invincibili era il loro sguardo, così penetrante che chiunque le fissasse negli occhi, venisse pietrificato.
L'impresa per il povero Perseo risultava quindi molto ardua.

Il giovane fortunatamente venne assistito dalla dea Atena, che gli consigliò di non fissare mai Medusa direttamente negli occhi, medusama di guardarla attraverso uno scudo d'oro che gli volle donare. Anche Ermes volle fargli un dono che si sarebbe rivelato molto utile:un affilatissimo falcetto.
Successivamente Perseo riuscì a farsi consegnare dalle ninfe Stigie dei sandali alati, un elmetto che lo rendesse invisibile e un sacca per riporvi la testa di medusa. Così, non visto, si avvicinò alle Gorgoni addormentate. Giunse accanto a Medusa e con il falcetto le tagliò la testa, guardandola riflessa nello scudo lucente; dalla ferita uscirono Pegaso e il guerriero Crisaore.
A questo punto Perseo con sveltezza afferrò la testa di Medusa e la mise nella sacca, volando via grazie ai calzari alati. Con la testa di Medusa, Perseo impietrì Polidette e portò con sè sua madre
.

 

postato da: erisabry alle ore 19:45 | link | commenti (5)
categorie: pegaso, mito, medusa, costellazione, atena, ermes
lunedì, 25 giugno 2007

ARIETE

arieteA proposito dell’origine di questa costellazione, Igino racconta nell’Astronomia che Dioniso, durante l’invasione dell’Africa era giunto con il suo esercito in un deserto.  I suoi soldati erano assetati e quasi allo stremo,  quando videro un ariete. Si trattava forse di un miraggio?

Comunque alcuni di loro si lanciarono al suo inseguimento…non riuscirono a raggiungerlo, ma si ritrovarono vicino ad una sorgente d’acqua.

Dioniso vi condusse tutto l’esercito e in quello stesso luogo fece erigere un tempio con una statua dell’ariete. Decise successivamente di farne il primo segno zodiacale perché era stato la migliore guida del suo esercito in un momento difficile e lo pose tra le costellazioni.

Il mito più popolare si rifà alla vicenda dell’ariete dal vello d’oro, che è narrata ampiamente qui.
postato da: erisabry alle ore 19:42 | link | commenti
categorie: miti, zodiaco, dioniso, costellazione
mercoledì, 20 giugno 2007

PEGASO

pegaso3

E’ una costellazione (tra le mie preferite) piuttosto grande, posta sopra i Pesci e riconoscibile dal caratteristico quadrato, o meglio trapezio che ne identifica parte del corpo, dato che questo animale fantastico è rappresentato solamente nella sua parte anteriore e a “testa” in giù, cioè capovolto rispetto alle costellazioni vicine.

Secondo la leggenda, Pegaso nacque dall’unione tra Poseidone e Medusa, più precisamente balzò fuori dal collo della madre. Poi volò fino al monte Elicona, dove con un colpo di zoccolo fece sgorgare la cosiddetta Sorgente delle Muse, luogo in cui  queste dee andavano a dissetarsi trovando lì la loro ispirazione poetica e musicale. Per questo Pegaso era considerato l’emblema dell’immaginazione creativa, del furore poetico.

 pegaso1

Un giorno Pegaso venne catturato dal giovane Bellerofonte a cui era stato ordinato di uccidere la Chimera. Per riuscire nell’impresa, il ragazzo cavalcò il cavallo alato e la colpì, ferendola a morte.

Soddisfatto volò sul monte Olimpo, ma Zeus lo punì per aver osato raggiungere un luogo sacro e interdetto ai mortali. Bellerofonte allora venne scaraventato giù, finendo in un roveto. Ormai zoppo e moribondo vagò in solitudine fino alla morte.

In quanto a Pegaso, Zeus se ne servì per trasportare le sue folgori. Infine lo trasferì tra le stelle celesti.

postato da: erisabry alle ore 12:26 | link | commenti (1)
categorie: grecia, pegaso, mito, costellazione
sabato, 16 giugno 2007

PESCI

La costellazione riproduce le figure di due pesci che nuotano in direzioni diverse ma che sono uniti da una corda: la stella Al Rischa.

Per spiegare la “nascita” dei Pesci bisogna far riferimento ad un altro mito.pesci

Nel Capricorno ho “parlato” del dio Pan e della guerra tra gli dei e Tifone. Ovidio riprende questo mito per spiegare l’origine della costellazione dei Pesci: per sfuggire al mostro, Afrodite e suo figlio Eros si tuffarono nel mare e invocarono le Nereidi, ninfe dell’oceano. Queste inviarono in loro soccorso due pesci gemelli che li ressero a galla scortandoli fino alla terraferma.

Secondo Eratostene invece, la costellazione rappresentava un unico pesce, la dea siriana Derke,  metà pesce e metà donna.

postato da: erisabry alle ore 17:04 | link | commenti (4)
categorie: pan , zodiaco, pesci, mito, costellazione
giovedì, 14 giugno 2007

DELFINO

Il Delfino è una piccola e poco luminosa costellazione al fianco dell’Aquila, riconoscibile dalla forma  a rombo.

Come tutte le costellazioni anche questa ha qualcosa da "raccontare"...

 Delfino

Il delfino era conosciuto fin dall’antichità per le sue grandi doti di animale intelligente e socievole, e per la sua sacralità al dio Apollo. Egli infatti quando decise di scegliere i suoi sacerdoti per il tempio di Delfi, prese le sembianze di un delfino e salì su una nave di mercanti, a lui devoti, conducendoli fino all’oracolo. Qui li invitò a prendere in custodia il tempio in suo onore invocandolo con il nome di Delfinio e venerandolo in eterno.

Lo stesso figlio di Apollo, Icadio deve la sua vita ad un delfino che lo salvò durante un naufragio. Per questo poi venne fondata la città di Delfi.

 

La sua presenza tra le costellazioni si deve però a Poseidone. Il dio del mare innamoratosi della ninfa Anfitrite chiese ad un certo Delfino di convincere la fanciulla a sposarlo. Questi fu così abile nel persuaderla che Poseidone volle ringraziarlo incastonandolo nel cielo.

 

postato da: erisabry alle ore 18:56 | link | commenti
categorie: miti, apollo, costellazione
lunedì, 11 giugno 2007

ACQUARIO

Questa costellazione è rappresentata dalla figura di un uomo che tiene con il braccio un’anfora dalla quale sgorga dell’acqua.

E’ affascinante tutta questa fantasia da un raggruppamento così strano di stelle! acquario

Nell’antica Grecia, c’era chi lo identificava con Cecrope, il primo re di Atene che visse prima della scoperta del vino, quando si usava l’acqua per i sacrifici agli dei. Questo spiegherebbe il perché venga raffigurato nell’atto di versare dell’acqua.

Secondo l’opinione astromitologica prevalente, potrebbe essere Ganimede, giovane e bellissimo coppiere degli dei. Di talmente rara bellezza che anche il divino Zeus perse la testa per lui. Si tramutò così in Aquila per rapirlo e tenerlo con sé. Poi lo immortalò tra le costellazioni, a poca distanza dall’Aquila, sacra al padre degli dei.

postato da: erisabry alle ore 19:48 | link | commenti (2)
categorie: grecia, miti, storia, costellazione
giovedì, 07 giugno 2007

CIGNO

cignoAccanto alla Lira e l’Aquila troviamo la costellazione del Cigno, riconoscibile per la forma a croce.

Era l'animale sacro ad Afrodite che spesso veniva ritratta in compagnia di questi bellissimi volatili.

Secondo Igino, questa potrebbe rappresentare Orfeo, immortalato in sembianze alate al fianco della sua lira.

Il cigno, mitologicamente parlando, incarna un travestimento di Zeus escogitato per le sue avventure amorose.

In una prima versione del mito, il padre degli dei, per conquistare Nemesi, dea della vendetta, ordinò ad Afrodite di tramutarsi in aquila mentre egli diveniva un cigno.

 Il cigno Zeus, fingendo di sfuggire all’aquila Afrodite, si rifugiò sul seno di Nemesi che lo abbracciò con tenerezza. Poi quando la dea si addormentò, il dio si approfittò della situazione e si unì a lei. Successivamente pose vicine le due costellazioni, Cigno ed Aquila, in ricordo della sua scappatella.

In un’altra versione del mito, Il cigno Zeus aveva sedotto Leda, regina di Sparta, generando i gemelli Castore e Polluce.Correggio

postato da: erisabry alle ore 18:38 | link | commenti (3)
categorie: afrodite, miti, costellazione