Accanto alla Lira e l’Aquila troviamo la costellazione del Cigno, riconoscibile per la forma a croce.
Era l'animale sacro ad Afrodite che spesso veniva ritratta in compagnia di questi bellissimi volatili.
Secondo Igino, questa potrebbe rappresentare Orfeo, immortalato in sembianze alate al fianco della sua lira.
Il cigno, mitologicamente parlando, incarna un travestimento di Zeus escogitato per le sue avventure amorose.
In una prima versione del mito, il padre degli dei, per conquistare Nemesi, dea della vendetta, ordinò ad Afrodite di tramutarsi in aquila mentre egli diveniva un cigno.
Il cigno Zeus, fingendo di sfuggire all’aquila Afrodite, si rifugiò sul seno di Nemesi che lo abbracciò con tenerezza. Poi quando la dea si addormentò, il dio si approfittò della situazione e si unì a lei. Successivamente pose vicine le due costellazioni, Cigno ed Aquila, in ricordo della sua scappatella.
In un’altra versione del mito, Il cigno Zeus aveva sedotto Leda, regina di Sparta, generando i gemelli Castore e Polluce.
