Esplorando il planetario

le costellazioni e i loro miti

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Blogger: erisabry
Sono una studentessa di scienze della comunicazione della Sapienza e l'idea di questo blog nasce da un mia visita, qualche anno fa, al Planetario di Roma. Grazie al progetto Blog.lab del prof. Epifani che si propone di insegnare a "costruire" e gestire un blog con tutte le sue dinamiche, ho potuto inoltrarmi in questo mondo nuovo e iniziare a conoscerlo, sperando che ne venga fuori un buon lavoro.

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giovedì, 07 giugno 2007

CIGNO

cignoAccanto alla Lira e l’Aquila troviamo la costellazione del Cigno, riconoscibile per la forma a croce.

Era l'animale sacro ad Afrodite che spesso veniva ritratta in compagnia di questi bellissimi volatili.

Secondo Igino, questa potrebbe rappresentare Orfeo, immortalato in sembianze alate al fianco della sua lira.

Il cigno, mitologicamente parlando, incarna un travestimento di Zeus escogitato per le sue avventure amorose.

In una prima versione del mito, il padre degli dei, per conquistare Nemesi, dea della vendetta, ordinò ad Afrodite di tramutarsi in aquila mentre egli diveniva un cigno.

 Il cigno Zeus, fingendo di sfuggire all’aquila Afrodite, si rifugiò sul seno di Nemesi che lo abbracciò con tenerezza. Poi quando la dea si addormentò, il dio si approfittò della situazione e si unì a lei. Successivamente pose vicine le due costellazioni, Cigno ed Aquila, in ricordo della sua scappatella.

In un’altra versione del mito, Il cigno Zeus aveva sedotto Leda, regina di Sparta, generando i gemelli Castore e Polluce.Correggio

postato da: erisabry alle ore 18:38 | link | commenti (3)
categorie: afrodite, miti, costellazione
lunedì, 28 maggio 2007

AQUILA

E’ l’animale sacro a Zeus, date le sue caratteristiche: volo maestoso, grande rapidità e vista acutissima, si diceva fosse l’unica creatura dell’aria a poter fissare indenne il sole e mai venisse colpita dalle saette.  Nelle sue rappresentazioni più comuni, il padre degli dei veniva raffigurato come un uomo maturo, barbato e baffuto, in mano le folgori e ai piedi l’aquila.
Ho trovato due miti su questa costellazione.aquila
Il primo fa riferimento direttamente a Zeus, che prima di intraprendere la guerra contro il padre, celebrò un sacrificio durante il quale un aquila gli fu da presagio favorevole.
Poi in segno di gratitudine decise di immortalarla nel firmamento.
Il secondo invece fa riferimento all’amore tra Ermes, messaggero degli dei e Afrodite, per i romani Venere. Sembra un po’ la fiaba di Cenerentola:
Per far sì che la bellissima dea si accorgesse di lui, Ermes si rivolse a Zeus che mandò un’ aquila a rubare una scarpetta di Afrodite, mentre questa si bagnava nel fiume. La dea, uscita dall’acqua, non trovando più una delle sue scarpette vagò incessantemente, finché Ermes non le si presentò innanzi con in mano la scarpetta! Finalmente soddisfatto e guadagnata l’ammirazione di Afrodite, Ermes premiò l’aquila inserendola tra le costellazioni celesti.
postato da: erisabry alle ore 14:47 | link | commenti (2)
categorie: afrodite, aquila, zeus